Ramón Lucas Lucas

Antropologia filosofica e Bioetica

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Commento interdisciplinare all' Evangelium vitae

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Ramón Lucas Lucas, (ed.), Commento interdisciplinare all' "Evangelium Vitae", Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1997, pp. XXX+824
 

Sommario

1. Il motivo del commento: "Agli educatori, insegnati, catechisti e teologi, spetta il compito di mettere in risalto le ragioni antropologiche che fondano e sostengono il rispetto di ogni vita umana" (EV, 82). Queste parole del Papa trovano un'eco nel cuore di un innumerevole gruppo di intellettuali, che hanno ricevuto presto l'appoggio della Pontificia Accademia per la Vita, specialmente del vicepresidente Mons. Elio Sgreccia, e della prestigiosa Biblioteca di Autori Cristiani (BAC). Per diffondere il vangelo della vita e con spirito di servizio alla verità, è nato questo commento interdisciplinare, che vuole favorire lo studio, la formazione e l'informazione sulle principali questioni di biomedicina e biodiritto, relative alla promozione e difesa della vita umana.

2. Finalità e caratteristiche. La necessità di mettere in rilievo le ragioni profonde, siano esse filosofiche, teologiche, morali o giuridiche, segna la finalità e le caratteristiche di questo commento, che possiamo sintetizzare come segue:
a) Studiare in profondità e con rigore scientifico i problemi che si riferiscono all'inizio e fine della vita umana ed evidenziare le ragioni di fondo che sostengono il rispetto di ogni vita umana. Si tratta di un commento che penetra e sviluppa (rende esplicito ciò che è implicito) i presupposti e le conseguenze del contenuto dell'enciclica.
b) E' un commento interdisciplinare e per questa ragione ogni collaboratore ha formulato il proprio tema avendo in mente tutto il documento ed analizzandolo dal punto di vista del proprio campo, senza intromettersi in quello degli altri. E' vero che un determinato tema può e deve essere trattato secondo diversi punti di vista; proprio per questo motivo e per mantenere il rigore scientifico, si è preferito separare questi aspetti assegnando ad ogni specialista quello che è di sua competenza. Per esempio, l'aborto, è studiato da Luño dal punto di vista morale, da Melina sotto l'aspetto della compartecipazione nel male, da De Paolis per quanto riguarda l'aspetto delle pene canoniche, da Ryan per l'aspetto politico e da Dumont per quello sociale-demografico.
c) E' un commento strutturato in modo logico e redazionale; non sono molti gli articoli affiancati uno dopo l'altro. Per ciò in ogni collaborazione si sono evitate le introduzioni "ripetitive" ed ognuna può essere considerata come un paragrafo del capitolo di un libro unitario.
d) I destinatari principali del commento interdisciplinare sono gli ambienti universitari: professori, ricercatori, studenti. Per questa ragione è stato preferito il livello scientifico a quello della divulgazione, senza cadere per ciò in oscuri tecnicismi; forse questo punto è una delle note distintive del commento, dato che ogni collaboratore ha fatto un notevole sforzo per redigere la propria parte scientificamente ma con chiarezza, perché, parafrasando Ortega, possiamo dire che la chiarezza è la cortesia dell'intellettuale. Questo fa che il commento si apra anche a quegli ambienti che non sono legati direttamente al mondo accademico, e che desiderano comprendere meglio l'enciclica ed i problemi legati ad essa.

3. La divisione del commento in cinque parti. Il testo bilingue: per poter adoperare il commento con maggior facilità, qui viene offerto il testo ufficiale in latino, nella sua versione definitiva, tradotto in italiano con massima cura. Il testo bilingue è preceduto da una sinopsi dottrinale, che consente di individuare facilmente e rapidamente il contenuto di ogni numero.
Il commento è interdisciplinare ed è stato elaborato sotto forma tematica seguendo la struttura dell'enciclica nella quale si intrecciano senza perdere il proprio carattere specifico la filosofia, la teologia, la morale, il diritto e la pastorale. La divisione in cinque parti non è solo sequenziale, ma soprattutto logica; questo consente di raggruppare lo sviluppo in blocchi tematici omogenei. Nella prima parte si analizzano i problemi filosofici che giacciono sotto il fenomeno della violenza contro la vita, e che sono il presupposto indispensabile per capire l'insieme dell'opera. Si comincia dal delucidare il contenuto dell'espressione "cultura della morte", per passare subito dopo all'analisi delle radici della violenza contro la vita che, schematizzando le cose, potremmo ridurre in sei cause fondamentali: il soggettivismo della libertà, l'obiettivazione della corporeità, il laicismo, il materialismo, il relativismo etico e l'assolutizzazione della democrazia. Nella seconda parte si studiano temi specificamente teologici. Si comincia con due questioni preliminari: una ridefinizione del concetto e contenuto della "vita umana", e una considerazione del valore dogmatico (nota teologica) delle tre dichiarazioni del Magistero. Dopodiché si passa al tema del messaggio della Sacra Scrittura sulla vita umana considerando prima i dati di antropologia teologica: Dio creatore e Signore della vita umana, e dopo gli aspetti di cristologia: Cristo vangelo della vita. Questa parte finisce con uno studio sull'influsso del mistero del peccato e del Maligno sulla violenza contro la vita. La terza parte è concentrata sulla valutazione morale. Partendo da una acuta riflessione sul valore assoluto e relativo della vita umana, si analizzano dopo i principali temi dell'enciclica: legittima difesa e pena di morte, contraccezione ed aborto, eutanasia, compartecipazione nelle azioni moralmente cattive. Nella quarta parte si presenta una analisi scientifica, giuridica e sociale di questi stessi problemi. In primo luogo si studia l'aspetto giuridico, come il rapporto fra legge civile e legge morale e si analizzano le pene canoniche riguardo alla contraccezione, l'aborto e l'eutanasia. In secondo luogo si considera l'aspetto sociale–politico dell'aborto e l'eutanasia, con speciale riferimento al problema demografico. In ultimo si presenta un dettagliato studio scientifico dello statuto dell'embrione umano e della sperimentazione su embrioni. La quinta parte del volume è di indole pastorale e con essa si considerano aspetti vari come la famiglia, l'educazione alla sessualità, i centri di accoglienza e di aiuto alla vita umana ed il senso della sofferenza.

4. Gli indici. Il libro termina offrendo un insieme di strumenti utili per la ricerca, raggruppati sotto il titolo di indici. In primo luogo viene presentato l'indice dei riferimenti, suddiviso in tre parti: a)riferimenti fatti dalle note dell'enciclica riguardanti la Sacra Scrittura, b) il Magistero, c)i Padri della Chiesa, gli scrittori ecclesiastici ed i teologi. Il secondo indice offre i testi completi di questi riferimenti -che possiamo chiamare indice delle fonti- per apprezzare il "contesto" generale. Il terzo strumento è l'indice tematico, che non è un semplice repertorio di parole, ma una vera struttura logica dell'enciclica e del commento organizzata alfabeticamente. Infine l'indice degli autori che compaiono nel commento interdisciplinare.